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TURISMO
E VINO
Un angolo del Sud che si protende per molti chilometri sul
mare. E la provincia jonica, che presenta innegabili aspetti
di suggestione per il vacanziere, che vi giunge attratto da risorse
ambientali, artistiche, culturali che non sono ancora troppo note
ma che dispongono, invece, di forti elementi di richiamo.
Il
mare, è fuori dubbio, esercita una sua grande attrazione, ma è riduttivo
pensare che il turista possa limitarsi ad un tuffo nelle splendide
e azzurre acque, senza poi lasciarsi convincere a visitare le località
poste immediatamente a ridosso delle spiagge o spingersi nellinterno.
Un viaggio nel tempo. E questa la prima sensazione che
il turista coglie nel visitare il Centro Storico di Taranto
unisola in cui si intrecciano gli stretti vicoli e
le piccole piazze, segno di una vita intessuta di umanità e di sentire
il vissuto quotidiano in comunanza e poi il Museo Archeologico,
dove gli ori, i vasi, i mosaici sono testimonianza di una civiltà
quella magno-greca in cui la Città esercita un ruolo
di rilievo, centro motore di traffici commerciali e di punto di
riferimento per la sua posizione geografica di importanza strategica,
oggi più modernamente consolidata dalla presenza della Base Navale
della Marina Militare più importante nel Mediterraneo.
Ma la storia, quella antica, non si ferma a Taranto, perché
anche Leporano, Pulsano e soprattutto Manduria
sono lì a testimoniare con i loro reperti archeologici
che tutto il territorio provinciale ha rappresentato lideale
humus per lo sviluppo della natiche civiltà, ancora prima di Roma,
e dove i vigneti esprimono unagricoltura che è anche sacrificio
quotidiano, ma che trova nella produzione vinicola di eccezionale
livello uno dei motivi di orgoglio per tutta larea jonica.
Ma lattenzione del visitatore non può fermarsi allarcheologia,
perché altre occasioni di visita sono quelle offerta dalla civiltà
rupestre, caratterizzante la fascia occidentale, da Massafra a Mottola,
da Laterza a Castellaneta
e Ginosa. E un itinerario
di rara bellezza che si insinua tra grotte, pinete, in uno scenario
naturale ingentilito dagli uliveti che si perdono fino al mare.
Sulle
colline, che fanno da corona alle zone balneari, Martina
Franca e Grottaglie: la
prima famosa in tutto il mondo per i trulli e per il barocco, che
rende più accattivante il Centro Storico, e la seconda per il Quartiere
delle ceramiche, unarte che si tramanda di padre in figlio
e che resiste alle tentazioni del modernismo, con oggetti di livello
artistico rilevantissimo noti in Italia ed allestero.
Ma la provincia jonica è anche il territorio di Crispiano
con le sue cento masserie e poi le etnie di lingua albanese radicate
in S. Marzano di S. Giuseppe,
la gastronomia, le tradizioni, le feste popolari, un insieme di
sensazioni e di "sapori" che meritano di essere conosciute
ed apprezzate. Una sollecitazione per il mondo dei vacanzieri per
un approccio con un territorio che si è affacciato nel comparto
turistico con limpegno di recitare un ruolo di rilievo.
EDUARDO COSTA
(Direttore A.P.T. Taranto)
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