|
FINANZIAMENTI
MISURA 4.3.2 Valorizzazione
e promozione dei prodotti agroalimentari tipici regionali di qualità
SOTTOASSE 4.3 "SERVIZI
DI SVILUPPO E DIVULGAZIONE"
DURATA:
6 anni (divisi in due trienni)
SINTESI DELLE SPESE PREVISTE
| costo totale |
20,00 |
MECU |
100% |
cofinanziamento nazionale
Stato
Regione |
6,00
|
MECU |
30% |
| cofinanziamento comunitario |
10,00 |
MECU |
50% |
| privati |
4,00 |
MECU |
20% *
|
* Per le
iniziativa di carattere collettivo proposte da Enti, Istituzioni
e Organizzazioni di produttori il finanziamento della relativa spesa
può essere a totale carico pubblico. Per le iniziative a carattere
privato proposte da imprenditori singoli o associati la quota di
cofinanziamento pubblico arriva fino al 75% della spesa ammessa.
Alcuni interventi previsti nella presente misura hanno finalità
di pubblico interesse in quanto gli effetti derivanti dalle azioni
intraprese si ripercuoteranno positivamente su intere comunità agricole.
Sono escluse dalla presente misura le azioni e gli interventi
relativi alle attività di valorizzazione incluse nei Programmi
Operativi Multiregionali (P.O.M.) cofinanziati dallUnione
Europea.
I prodotti per i quali saranno chieste da altri Stati Membri
le stesse denominazioni di qualità promosse con la presente misura,
dovranno rispondere agli stessi criteri di qualità. Tuttavia, qualora
gli Stati Membri dovessero chiedere di utilizzare le suddette denominazioni,
essi devono sottoporsi ai controlli sulla qualità previsti nei rispettivi
disciplinari. Tali controlli potranno essere effettuati unicamente
sulla base dei prodotti presentati o, nel caso in cui questo non
fosse possibile, i controlli effettuati dalla Autorità competenti
degli altri Stati Membri saranno accettati su base equivalenti.
AUTORITA
RESPONSABILE
| Attuazione: |
Regione Puglia Assessorato
Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca |
| Gestione: |
Regione Puglia Assessorato
Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca, anche mediante convenzioni
con Università, Enti pubblici e privati, Società di studi |
| |
Enti Locali |
| |
Organizzazioni dei produttori
agricoli riconosciute |
BENEFICIARI
- Regione Puglia
- Enti Locali
- Associazioni di produttori agricoli riconosciute (in base
alle vigenti normative)
- Consorzi di tutela e valorizzazione dei prodotti agro-alimentari
- Organismi commerciali costituiti da imprenditori agricoli
singoli o associati, da imprese agro-alimentari-industrilai di
produzione e di servizi
LEGISLAZIONE DI RIFERIMENTO
Legislazione nazionale, comunitaria e internazionale ISO 8402/94
ISO 9000/90004, ecc.) in materia di qualità e sicurezza dei
prodotti agroalimentari
Normative nazionali e comunitarie in materia di produzioni
biologiche regolate dal Reg. CEE 2092/91.
Normative nazionali e comunitarie in materia di DOP/DOC e
IGP Regg. CEE n. 2081/92 e n. 2082/92.
Normative nazionali e comunitarie concernenti letichettatura,
la presentazione e la pubblicità dei prodotti agro-alimentari.
Normative nazionali e comunitarie in materia di pubblicità
ingannevole
LOCALIZZAZIONE
Intero territorio regionale
OBIETTIVI SPECIFICI
Il settore agro-alimentare pugliese, pure rappresentando uno
degli assi portanti delleconomia regionale, si trova ad affrontare,
già da qualche anno, una profonda crisi che, oltre a motivazioni
strutturali, affonda le proprie radici nella insufficiente valorizzazione
delle produzioni tipiche regionali di qualità. Con la presente misura
si intende mettere in atto appropriate politiche di valorizzazione
e promozione, per imprimere una svolta positiva alla crisi del settore
e contribuire ad elevare i redditi degli operatori agricoli ed a
sensibilizzare i consumatori verso produzioni controllate.
Mediante una incisiva e organica azione commerciale delle
produzioni tipiche regionali di qualità, sia da consumo fresco che
trasformate, si tenterà di recuperare il ritardo accumulato e, quindi,
rilanciare il settore interessato.
Inoltre, si intende agevolare lo sviluppo economico e culturale
delle zone rurali pugliesi sia attraverso la conoscenza e la valorizzazione
di prodotti tipici del territorio e delle tradizionali aree viticole
e olivicole, sia attraverso la maggiore fruibilità del patrimonio
artistico, storico, religioso e paesaggistico.
La misura persegue gli obiettivi attraverso le seguenti azioni
specifiche:
- Qualificazione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari
regionali di qualità;
- Promozione delle DOP, delle IGP, delle DOC, delle IGT e
dei marchi collettivi attestanti le caratteristiche di qualità
e salubrità agroalimentari tipici regionali;
- Istituzione delle strade del vino e dellolio di oliva;
- Organizzazione di un sistema commerciale per i prodotti
agroalimentari tipici regionali di qualità
CONTENUTO TECNICO TIPOLOGIA DEGLI
INTERVENTI
- Qualificazione e Valorizzazione dei prodotti agroalimentari
tipici regionali di qualità
Lazione si svilupperà non solo attraverso lindividuazione
e il riconoscimento dei pregi e della tipicità di alcuni prodotti
agricoli che caratterizzano lagricoltura pugliese e che sono
legati allorigine geografica, ma ance attraverso la qualificazione
dei processi produttivi industriali delle produzioni agroalimentari,
la loro certificazione, il loro controllo e la loro tutela, tramite
listituzione e la gestione di appositi disciplinari di produzione
e di commercializzazione, unitamente allintroduzione di sistemi
di qualità previsti dalla regolamentazione comunitaria, che garantisce
il rispetto di standard qualitativi per ala tipologia di prodotto
attestandone la specificità con un marchio di qualità garantita.
A tal fine saranno seguite due direttrici: luna comporterà
il finanziamento a totale carico pubblico delle spese per gli studi
e le ricerche sui prodotti agroalimentari regionali, per definire
le caratteristiche di qualità e tipicità, per la redazione e il
riconoscimento dei disciplinari di produzione a denominazione di
Origine Protetta (DOP) e a Indicazione Geografica Protetta (IGP);
laltra comporterà il finanziamento dellattività di progettazione
e realizzazione di marchi collettivi di qualità garantita per peculiari
produzioni che abbiano ricevuto o sia in corso di acquisizione il
riconoscimento ai sensi del Reg. CEE n. 2081/92 e n. 2082/92.
E noto che lattribuzione delle denominazioni di
origine e delle indicazioni geografiche hanno la funzione di individuazione
prima e di legame dopo di un prodotto non solo ad una ben definita
zona topografica, ma anche ai tradizionali metodi di produzione
seguiti.
I marchi collettivi, invece, nellambito delle DOP e
IGP, caratterizzeranno il prodotto non solo per lorigine geografica
e per il rispetto della tradizione, ma anche per lassicurazione
che il prodotto medesimo possegga qualità garantita, in particolare
di ordine organolettiche e sanitaria.
In definitiva, i marchi collettivi costituiranno un sistema
di qualità basato sullindividuazione della provenienza e della
tipicità; sulla qualità del prodotto, del processo produttivo e
dellambiente; sulla qualità dellorganizzazione del sistema.
Di tutte le predette caratteristiche sarà data assicurazione mediante
certificazione.
Ladozione di un sistema di qualità che "assicuri"
gli aspetti suddetti renderà più affidabile e credibile lofferta
dei prodotti tipici regionali di qualità e nel contempo darà certezza
ai produttori sul conseguimento dei requisiti di qualità definiti
da appositi protocolli.
I requisiti di qualità saranno determinati in modo più rigoroso
e specifico di quanto previsto dalla legislazione nazionale e comunitaria
vigente in materia.
Le azioni individuate si svilupperanno attraverso la predisposizione
e lattuazione di sottoprogetti di filiera riferiti ai principali
comparti produttivi regionali potenzialmente interessati allo sviluppo
di produzioni tipiche di qualità (vitivinicolo, olivicolo, ortofrutticolo,
floricolo, cerealicolo e zootecnico).
I marchi collettivi di qualità garantita prenderanno in esame,
in particolare, gli aspetti agroalimentari-industriali, sai quelli
strettamente agricoli che quelli legati alle fasi di trasformazione
e commercializzazione.
In una prima fase si dovrà prevedere:
- lindividuazione dei prodotti che, sia per vocazione
agronomica, sia per potenzialità di mercato, possono essere oggetto
dellazione di qualificazione/valorizzazione e quindi entrare
nellelenco dei prodotti meritevoli di una menzione di origine
geografica e di qualità;
- la definizione degli obiettivi di qualità e la prefigurazione
di standard di prodotto, anche in base a indagini motivazionali
su panel significativi di una menzione di origine, geografica
e di qualità;
- la definizione degli obiettivi di qualità e la prefigurazione
di standard di prodotto, anche in base a indagini motivazionali
su panel significativi di consumatori e in rapporto alle esigenze
del comparto industriale.
In una seconda fase di dovrà prevedere:
- la traduzione degli standards di prodotto in specifiche
di prodotto (requisiti e/o prescrizioni tecniche di qualità);
- lindividuazione delle relazioni tra specifiche di
prodotto e processi produttivi, attraverso lelaborazione
di procedure tecniche di produzione (disciplinari). Questi ultimi
regoleranno tutte le fasi di coltivazione ed in particolare la
preparazione dei terreni, la fertilizzazione, lirrigazione,
la difesa fitosanitaria, la raccolta. Specifici disciplinari regoleranno
le fasi post-raccolta, come la pre-refrigerazione, la difesa post-raccolta,
le procedure di conservazione, di selezione, di confezionamento
e di trasporto.
- Lindividuazione dei prodotti, delle caratteristiche
qualitative e lelaborazione dei disciplinari avverrà con
il coinvolgimento delle Associazioni di Produttori e dei diversi
soggetti che compongono le singole filiere agroalimentari.
La gestione dei disciplinari DOP e IGP nonché di qualità sarà
affidata ai Consorzi per la Tutela e la Valorizzazione dei prodotti
tipici di qualità.
Luso dei disciplinari sarà consentito a tutti gli imprenditori
che si impegnino a rispettare i disciplinari di produzione riconosciuti
ai sensi delle normative vigenti.
Luso dei marchi collettivi riconosciuti, sarà consentito
solo ai produttori che adotteranno standard di produzione definiti
da precise prescrizioni tecniche di qualità. I produttori medesimi,
inoltre, saranno soggetti ai previsti controlli e, quindi, a dare
certificazione della qualità.
Consorzi per la tutela e la Valorizzazione saranno chiamati
a sensibilizzare gli operatori sulla utilizzazione dei disciplinari
e dei marchi, e sulla corretta applicazione degli stessi.
A tal fine i Consorzi svolgeranno azioni di servizio alle
imprese agricole e agroalimentari, azioni di controllo e verifica,
e opereranno per:
- favorire la diffusione e la comprensione dei disciplinari,
nonché delle normative in materia di qualità;
- assistere le imprese nel superamento di specifiche problematiche
conseguenti allapplicazione dei disciplinari;
- favorire il trasferimento tecnologico;
- controllare le rispondenze dei processi produttivi ai disciplinari.
Le richieste per lattivazione degli interventi in questione
possono essere presentate da:
- le Associazioni dei Produttori agricoli riconosciute;
- i Consorzi per la tutela e la Valorizzazione dei prodotti
tipici di qualità;
- le Organizzazioni commerciali di cui al successivo punto
4);
- gli Enti Locali;
- la Regione Puglia
2. Promozione delle DOP, delle IGP, delle DOC, delle IGT e
dei marchi collettivi attestanti le caratteristiche di qualità e
salubrità dei prodotto agroalimentari tipici regionali di qualità
Lorganizzazione e la realizzazione di un programma di
attività promozionali e informative a favore delle denominazioni
di origine e delle indicazioni geografiche e dei marchi di qualità
garantita rappresentano un fattore importante per favorire la diffusione
della cultura della qualità presso i produttori e i consumatori.
Nel contempo tale azione consentirà di valorizzare sui mercati il
processo di qualificazione intrapreso, informando i consumatori
sulle qualità specifiche dei prodotti tipici regionali.
La promozione del marchio di qualità garantita sarà compatibile
con la regolamentazione comunitaria in materia di pubblicità dei
prodotti agricoli (87/C302/06). Infatti, sarà mirata in primo luogo
a far conoscere al consumatore le menzioni di origine e di qualità
e le normative che lo regolano e lo tutelano; in secondo luogo a
promuovere i prodotto di qualità che rispondono a norme più rigorose
e specifiche di quelle previste dalla legislazione comunitaria e
nazionale e sottoposte a controlli specifici espletati in armonia
alle normative internazionali ISO 9000.
Pertanto, le azioni promozionali avranno, principalmente,
un carattere "istituzionale" legate alla diffusione della
conoscenza delle denominazioni e alla diffusione del marchio e dei
concetti di salubrità, minor impatto ambientale e maggiore sicurezza
per i consumatori che lo ispirano, e, secondariamente di promozione
commerciale dei prodotti marchiati.
In dettaglio, le iniziative promozionali riguarderanno:
- partecipazione a mostre e fiere nazionali ed internazionali;
- inserzioni pubblicitarie su giornali e riviste;
- spot pubblicitari e promo- sponsorizzazioni di trasmissioni
su network;
- campagne promozionali mirate ai vari mercati;
- azioni promozionali e pubblicitarie attraverso Associazioni
di produttori agricoli e/o consorzi fra cooperativa agricole;
- realizzazione di un catalogo dei prodotti agricoli tipici
pugliesi di qualità garantita in varie lingue da utilizzare nei
vari circuiti distributivi;
- realizzazione di depliant, broshures e materiali informativi
vari per i consumatori;
- realizzazione di materiale pubblicitario per i punti vendita
tradizionali o della grande distribuzione.
Si ribadisce che le azioni pubblicitarie a favore dei prodotti
summenzionati saranno svolte nel rispetto della regolamentazione
comunitaria in materia (G.U.C.E., NC 302/6 del 12/11/87).
Le richieste per lattivazione degli interventi in questione
possono essere presentate da:
- le Associazioni dei Produttori agricoli riconosciute;
- i Consorzi per la tutela e la Valorizzazione dei prodotti
tipici di qualità;
- le Organizzazioni commerciali di cui al successivo punto
4);
- gli Enti Locali;
- la Regione Puglia
- Istituzione delle strade del vino e dellolio doliva
Allo scopo di agevolare lo sviluppo economico e culturale
delle zone rurali, attraverso la valorizzazione e la promozione
dei prodotti tipici dellagricoltura e dellartigianato
e di favorire anche la maggiore fruibilità del patrimonio artistico,
storico e paesaggistico delle tradizionali aree viticole e olivicole
del territorio regionale, con il presente intervento, che assume
valenza di pubblico interesse, si intende promuovere, disciplinare
e coordinare:
- listituzione delle "strade del vino" e
delle "strade dellolio doliva";
- listituzione di enoteche, di oleoteche e di piccoli
punti aziendali di esposizione e vendita promozionale;
- listituzione di musei del vino, dellolio doliva
e, in linea generale, della civiltà contadina;
- la realizzazione di programmi per la promozione dei vini
e degli oli pugliesi di qualità, nonché di altri prodotti tipici
di qualità riconosciuta.
Le strade del vino e le strade dellolio di oliva sono
itinerari, appositamente segnalati da cartelli, di interesse eno-oleogastronomico
e turistico, lungo i quali sono ubicate cantine ed oleifici aperti
al pubblico, aziende vitivinicole e olivicole, aziende agrituristiche,
musei, centri abitati caratteristici, attrattive culturali, naturalistiche
e ricreative, osterie e ristoranti tipici, locande e alberghi, laboratori
e botteghe artigiane.
Comuni i cui territori sono interessati alle predette strade,
unitamente alle associazioni di produttori vitivinicoli e olivicoli
riconosciute e ai Consorzi per la valorizzazione e la tutela dei
vini, degli oli e di altri prodotti riconosciuti, possono costituire
con atto pubblico un Comitato per la gestione e tutela della "strada
del vino e dell'olio di oliva".
Al predetto Comitato possono aderire le Amministrazioni provinciali,
le comunità montane e le Camere di Commercio, industria, artigianato
e agricoltura.
I comitati così costituiti predispongono il progetto esecutivo,
compreso il "disciplinare" della strada del vino e dell'olio,
e lo presentano alla Regione Puglia per l'approvazione.
Sono membri delle strade del vino le cantine, le aziende vitivinicole,
le enoteche, i musei del vino, i musei etnografici e quelli della
civiltà contadina.
Sono membri delle strade dell'olio di oliva gli oleifici,
le aziende olivicole, le oleoteche, i musei dell'olio, le infrastrutture
turistiche, le imprese artigiane.
Per beneficiare dei contributi previsti dalla presente misura,
le strade del vino e dell'olio di oliva devono possedere i seguenti
requisiti:
- l'itinerario enologico e oleogastronomico deve svolgersi
nell'ambito del territorio interessato alla produzione di vini
a denominazione di origine controllata e alla produzione di olio
extra vergine di oliva a denominazione di origine controllata
riconosciuti o in corso di riconoscimento;
- siano istituite e gestite dai citati comitati per la gestione
e tutela delle strade in questione
- l'itinerario turistico, che comprende e completa quelli
specifici descritti in precedenza, deve raggiungere centri e località
di notevole interesse culturale e ambientale.
Sono finanziabili anche l'istituzione di una
enoteca e di una oleoteca, ubicate rispettivamente nell'ambito
della strada del vino e dell'olio di oliva, a condizione che siano
in possesso dei seguenti requisiti:
- siano istituite e gestite da Comitati delle strade del
vino e dell'olio di oliva, da Consorzi di cooperative, da Associazioni
di produttori vitivinicoli e olivicoli riconosciute, da Consorzi
per la valorizzazione e la tutela di vini e oli di oliva a denominazione
di origine controllata, da Amministrazioni provinciali e comunali;
- presentino vini e oli pugliesi a denominazione di origine
e a indicazione geografica tipica in sedi caratteristiche aperte
al pubblico che posseggono requisiti tali da richiamare la genuinità
della produzione e la tradizione;
- assumono iniziative per valorizzare i vini e gli oli pugliesi
e per favorirne la conoscenza e il consumo;
- s'impegnino a rispettare le specifiche direttive che saranno
fornite dalla Giunta Regionale e ad avvalersi, per la selezione
dei vini e degli oli da esporre, del parere degli appositi comitati
regionali così come istituiti con deliberazioni della G.R. n.
5189/93 e n. 4913/93.
Possono inoltre beneficiare dei contributi previsti dal presente
P.O. anche locali caratteristici di cantine e olifici di altro valore
storico, monumentale ed architettonico.
Sono finanziabili anche la realizzazione di locali di esposizione
e di piccoli spacci per la vendita di prodotti aziendali, a carattere
promozionale, di vini e oli pugliesi a denominazione di origine
e a indicazione geografica tipica.
Possono essere esposti anche altri prodotti tipici dell'agricoltura
e dell'artigianato della zona cui si riferiscono i vini e gli oli
a DOC, previo parere dei Comitati regionali.
Possono esser concessi contributi per l'istituzione di musei
del vino e dell'olio di oliva, nonché per l'istituzione di musei
etnografici della civiltà contadina, a condizione che essi siano
istituiti e gestiti dai soggetti elencati nel paragrafo precedente,
dando la priorità alle Amministrazioni provinciali e comunali.
La Regione Puglia può concedere contributi a favore dei soggetti
di cui ai paragrafi precedenti per l'attuazione di programmi promozionali
da attuarsi in Italia e/o all'estero in favore dei vini e degli
oli d'oliva a DOC e IGT.
Oggetto delle attività promozionali possono essere anche altri
prodotti tipici regionali di qualità interessati alle denominazioni
di origine e alle indicazioni geografiche e ai marchi di qualità
collettivi.
Le spese elegibili per la realizzazione delle opere e delle
azioni previste nel presente intervento si riferiscono alle seguenti
spese:
- acquisto delle insegne stradali e delle cartellonistica
pubblicitaria;
- realizzazione di programmi promozionali riguardanti la
partecipazione a mostre e fiere nazionali e internazionali; inserzioni
pubblicitarie su giornali e riviste; spot pubblicitari e promo-sponsorizzazioni
di trasmissioni su network; campagne promozionali mirate ai vari
mercati; realizzazione di cataloghi, depliant e altro materiale
informativo da distribuire nei vari circuiti distributivi;
- restauro e arredamento dei locali delle cantine e degli
oleifici adibiti all'esposizione e allo spaccio dei prodotti;
- restauro e arredamento dei locali adibiti ad enoteche ed
elaioteche;
- ristrutturazione, arredamento e acquisto delle attrezzature
necessarie all'allestimento dei punti di esposizione e vendita;
- restauro e arredamento dei locali adibiti a cantine e oleifici
storici e monumentali a musei e per l'acquisto di reperti di notevole
importanza da esporre negli stessi.
I contributi previsti per la cartellonistica stradale di cui
alla lettera a), sono concessi alle Amministrazioni Provinciali
competenti per territorio nella misura pari del 100% della spesa
ammissibile. Le Amministrazioni Provinciali, sulla base delle previsioni
contenute nei progetti per l'istituzione delle strade del vino e
dell'olio, elaborano e realizzano un piano di segnaletica stradale
indicativa da apporre a norma della legislazione vigente.
Le stesse amministrazioni provvedono anche alla manutenzione
della segnaletica.
I contributi per la realizzazione dei programmi promozionali
di cui alla lettera b) sono concessi ai soggetti indicati nell'ultimo
paragrafo dell'azione n. 2, nella misura massima del 90% della spesa
ritenuta ammissibile.
I contributi per la realizzazione degli interventi di cui
alle lettere c), d), e) ed f) sono concessi alle aziende agricole,
alle cantine e agli oleifici sociali, alle aziende vitivinicole
e olearie, alle Amministrazioni Provinciali e Comunali, nella misura
massima del 75% delle spese ritenute ammissibili.
4.Organizzazione di un sistema commerciale per i prodotti
agroalimentari tipici regionali di qualità
I prodotto tipici di qualità certificata e garantita rispondono
ad una tendenza della domanda di consumo propria dei paesi più ricchi.
Si tratta di una domanda in forte espansione, ma che continuerà,
tuttavia, a qualificarsi come una domanda di nicchia con proprie
specifiche caratteristiche anche in relazione ai canali ed ai modelli
distributivi commerciali.
Se è vero che la qualità può costituire la risposta vincente
alla concorrenza sul prezzo che si farà sempre più forte, è altrettanto
vero che per poter pienamente valorizzare l'investimento in qualità,
occorre migliorare la capacità dei prodotti di stare sui mercati.
Il passaggio da produzioni di massa a produzioni di maggiore
qualità obbliga quindi il sistema agro-alimentare pugliese a migliorare
la propria organizzazione commerciale.
Quindi, unitamente alla valorizzazione qualitativa delle produzioni,
è necessario provvedere alla organizzazione e concentrazione dell'offerta
al fine di una razionale e proficua commercializzazione.
La strategia per il conseguimento di quest'ultimo obiettivo
si basa sulla costituzione di Organizzazioni Commerciali per filiere
di comparti produttivi e sulla istituzione dei Consorzi per la Tutela
e la Valorizzazione dei Prodotti Agricoli Tipici di Qualità.
Le organizzazioni commerciali avranno il compito di organizzare,
programmare e valorizzare in termini qualitativi e commerciali le
produzioni, attraverso il coordinamento delle azioni dei singoli
soci, dalla fase di programmazione a quella della commercializzazione,
assicurando in tal modo una maggiore remunerazione alle produzioni
agricole, con particolare riferimento alle iniziative rivolte alla
creazione di una efficace rete distributiva, ivi compresi i centri
di smistamento, all'esecuzione di ricerche di mercato, allo scopo
di avere elementi sufficienti per elaborare programmi pluriennali
di attività.
Esse devono essere costituiti con le modalità previste dalla
legge.
Il ruolo preminente nelle Organizzazioni Commerciali deve
essere assunto dalle Associazioni dei Produttori Agricoli costituite
ai sensi della normativa dell'OCM ortofrutticolo (Organizzazione
Comune del Mercato nel settore dei prodotti ortofrutticoli); le
Cooperative agricole e i seguenti produttori agricoli costituiranno,
a loro volta, strumenti operativi, in quanto già possessori di adeguate
strutture.
Altri soggetti che potranno partecipare alle Organizzazioni
Commerciali sono:
- le Società miste tra soggetti agricoli e imprese commerciali
e/o distributive;
- le Imprese erogatrici di servizi di varia natura, comunque
connesse alla specifica filiera;
- i soggetti giuridici a carattere interprofessionale operanti
nell'ambito del settore agricolo ed agroalimentare;
- le Imprese industriali e distributive di rilevanza nazionale;
- i Consorzi per la Tutela e la Valorizzazione dei prodotti
tipici di qualità rappresenteranno lo strumento operativo regionale
per pervenire alla valorizzazione delle produzioni agricole.
Compiti istituzionali dei Consorzi sono la valorizzazione,
la qualificazione, la tutela e la promozione dei prodotti agricoli
tipici pugliesi.
I compiti dei Consorzi dovranno includere:
- l'assistenza alle pianificazioni colturali;
- l'assistenza alla definizione dei disciplinari di produzione
e commercializzazione;
- l'istituzione di marchi collettivi specifici;
- l'istituzione di un servizio per la certificazione della
qualità e il controllo delle produzioni;
- la presentazione di servizi destinati alla valorizzazione
della fase commerciale delle produzioni;
- le attività promozionali e pubblicitarie destinate alla
valorizzazione delle produzioni tipiche;
- l'acquisizione e il trasferimento delle innovazioni tecnologiche
del Settore;
- il marketing e la gestione di banca dati sulla situazione
dei mercati.
Allo scopo di promuovere la costituzione delle Organizzazioni
commerciali e dei Consorzi per la Tutela e la Valorizzazione dei
prodotti tipici regionali, potranno essere concessi, agli stessi,
contributi per:
- spese per la ristrutturazione e l'allestimento di laboratori
di analisi, con esclusione delle spese per la costruzione ex novo
delle strutture e per l'acquisto di materiale di consumo;
- spese per la ristrutturazione e l'allestimento di sale
di degustazione, con esclusione della costruzione ex novo delle
strutture;
- spese per l'acquisto di attrezzature di ufficio;
- spese per l'acquisto di attrezzature informatiche, ivi
compresi programmi informatici, telematici e software, direttamente
legate all'attuazione della presente misura;
- spese per la progettazione tecnica per la definizione ed
organizzazione delle attività.
I contributi sono concessi nella misura massime del 75% della
spesa ammissibile.
CALENDARIO DI REALIZZAZIONE
Nel triennio 1997/99 saranno svolte attività previste nella
presente misura.
IMPATTO AMBIENTALE
Gli interventi previsti nella misura in oggetto non comportano
incidenza o effetti negativi sull'ambiente, e comunque la tipologia
degli interventi stessi non rientra nelle zone sensibili di cui
alla Direttiva 85/337/CEE del 27 giugno 1985.
In tutti i casi saranno rispettate tutte le norme comunitarie
e nazionali in materia di tutela dell'ambiente.
IMPATTO SOCIO ECONOMICO
Gli interventi comporteranno innanzi tutto effetti diretti
sulle categorie direttamente coinvolte, ed effetti indiretti su
categorie imprenditoriali e popolazione in qualche modo connessa
alle attività proposte.
Fra gli effetti diretti spiccano:
- la razionalizzazione e standardizzazione delle tecniche
di produzione e trasformazione dei prodotti;
- l'ottimizzazione del perseguimento degli obiettivi aziendali
di qualità e profitto;
- la qualificazione delle produzioni;
- la realizzazione di un sistema di garanzia a tutela dei
consumatori;
- l'accrescimento professionale delle categorie imprenditoriali
e dei lavoratori direttamente coinvolti;
- il miglioramento delle condizioni di lavoro;
- l'incremento dell'occupazione e sviluppo nuove professionalità;
- il miglioramento dell'immagine commerciale dei prodotti
regionali e del loro posizionamento sui mercati esteri;
- il raggiungimento di mercati lontani
Gli effetti indiretti, invece, sono:
- riduzione degli impatti ambientali;
- incremento occupazionale nei settori collegati;
- miglioramento dell'immagine commerciale dei prodotti regionali
pugliesi in senso lato (quindi anche non alimentari)
SELEZIONE DEI PROGETTI (Metodologie
e criteri)
I criteri e le modalità per l'accesso ai benefici saranno
specificati in appositi bandi regionali
INDICATORI
Indicatori fisici:
- n. 30 Disciplinari di produzione a DOP e IGP
- n. 30 Marchi collettivi di qualità garantiti relativi alle
varie tipologie di prodotti e alle diverse fasi di produzione,
trasformazione e commercializzazione
- n. 10 Campagne promozionali mirate
- n. 30 Consorzi Tutela e Valorizzazione
- n. 5 Organizzazioni Commerciali
- n. 12 Enoteche e Elaioteche
- n. 5 Musei
- n. 7 Strade del vino e dell'olio
- n. 5 Strade dell'Olio di oliva
- n. 60 Strutture di esposizione e vendita di prodotti
Ritorno all'indice
|