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PULSANO
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Abitanti: 10.216
Superficie: kmq
Densità: /kmq
Altitudine: 36 mt s.l.m.
Abitanti: Pulsanesi |
Cenni storici
Secondo alcuni, il nome "Pulsano" deriverebbe
dallespressione "pulsus sano", ossia dal polso forte
degli abitanti, oppure dal gioco del polso praticato dai soldati.
Si è inoltre ritenuto che la parola "polso", fosse riferita
ad un presidio militare posto a guardia della Marina. Una seconda
e più fantasiosa ipotesi è quella secondo la quale il nome Pulsano
andrebbe riferito "pule", ossia alla porta su cui venivano
impiccati i delinquenti catturati alluscita del bosco sacro,
presso lattuale contrada Nisi. Altri sostengono, invece, che
nel 1409 Gemma, vedova di un funzionario bizantino di Taranto, avesse
lasciato ai nipoti una parte dei suoi beni, tra cui una vigna sita
a Puluetzanon.
In età preistorica, Pulsano era un villaggio abitato
da pescatori, situato su di unaltura a ridosso del mare, in
una zona compresa tra il Golfo di Taranto e Torre Ovo, oggi conosciuta
come Torre Castelluccia o Lido Silvana. In questa località si rinvenne
un abitato della civiltà appenninica e un altro delletà del
ferro.
Nel sec. VIII a. C., si assistette ad una vera e
propria immigrazione dallOriente verso la costa pulsanese.
Lo storico Erodoto parla anche della presenza dei Cretesi nella
suddetta zona. Nel 500 a.C., durante la guerra tra Taranto e i Messapi,
Pulsano si schiarò dalla parte di questi ultimi. Taranto uscì vittoriosa
dalla guerra e per Pulsano fu la completa catastrofe che vide i
pochi superstiti spingersi sempre più verso linterno, intorno
al castello edificato dai Normanni nel 1130, contro le scorrerie
dei Saraceni che, per i continui saccheggi costrinsero la popolazione
a spostarsi nellentroterra.
Feudo nel XIII sec. della famiglia Sambiase, passò
successivamente agli Orsini di Taranto, a cui rimase fino al 1463.
Fu, quindi, dei de Raho, dei Personè e dal 1600 dei principi di
Muscettola.
Palazzi
storici
Il
castello, ora municipio, è situato nel centro storico di Pulsano.
Originariamente, nel 1100, sorgeva una torre quadrata, posto di
ritrovo per la caccia alle papere e ad altri volatili acquatici,
che abbondavano nei terrini paludosi circostanti. Il proprietario,
Ercole Pedugj, ben presto la vendette a Marino Delli Falcone. Nel
1435, un altro discendente della famiglia Delli Falcone, inglobò
la torre in unimponenete costruzione che diede origine al
castello, rimasto di proprietà della famiglia fino al 1550, data
in cui fu costretta a cederla al fisco per forti debiti. Nel 1617,
il castello fu acquistato dai principi Muscettola che rimasero i
proprietari fino al 1912, anno in cui il notaio pulsanese G. Giannone,
lo acquistò e lo donò al comune. Il castello ha 5 torri: 3 quadrangolari
e due circolari, che presentano elementi decorativi di inestimabile
valore.
Chiese
- Chiesa di Santa Maria
la Nova
La chiesa è stata ricostruita dal 1835 al 1875
dai Fratelli Schirano, su progetto dellarchitetto De Florio.
Essa è a tre navate e, sul lato sinistro della struttura, presenta,
come attrattiva principale, una fedele ricostruzione della famosa
grotta della Madonna di Lourdes, realizzata dal dott. Egidio Delli
Ponti, per grazia ricevuta. Allesterno si innalza il campanile,
costruito su progetto del geom. De Marco.
Risalente al 1003, a forma rettangolare. La facciata
si presenta semplice, con mura di carparo. Linterno è diviso
in due navate, separate da tre colonne; il pavimento, anticamente
di marmo bianco, è stato sostituito da mattoni di cemento monocromo.
Pregevole è la lavorazione della pietra bianca, con cui è realizzato
loriginario altare, ove è situato un antichissimo crocifisso
ligneo, scolpito a mano.

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